Selfie minchioni

selfie-minchioneComunque tutte questa gente che da quando è stata coniata la parola ‘selfie‘ ha iniziato a farsene ancora di più, soddisfatti perfino che adesso possono dire “mi sto facendo una selfie”, dovrebbero capire che il termine è nato proprio per perculare i tipi come loro, egoriferiti, egocentrici, insicuri che devono affermarsi fotografandosi continuamente al cesso e in ascensore. Insomma una versione ancora più estrema di chi si fa foto di gruppo con gli amici in vacanza o in pizzeria, e poi dice immediatamente “fammela vedè” per vedere come sono venuti. Io, che naturalmente sono sempre al di sopra di queste cose (e che c’ho un ego grosso come una casa), amo apparire in foto sempre più di merda che nella realtà.

Arcobaleni e crisi di motivazione

arcobaleno-roma-appiaIn una giornata che si contraddistingue per una indecente improduttività, l’aver incontrato questo bell’ arcobaleno passando per l’appia antica è stato uno dei momenti più significativi. Dice: e che ci passavi a fà sull’appia antica? Semplice, ritornavo dalla palestra. O meglio, dalla sfilata davanti la palestra. Sono uscito controvoglia, ho detto ‘forza, datti un calcio in culo e vai anche se oggi proprio non ti va‘, mi sono fatto venti minuti di macchina nel traffico, sono arrivato davanti alla palestra con tutto in macchina (borsone, acqua etcetera) e solo allora mi sono detto la verità: ‘inutile che entri. Con quel mezzo chilo di noccioline che ti sei ingurgitato un’ora fa e il mezzo litro di succo d’arancia che c’hai buttato sopra, ce puoi pure andà sulla panca per gli addominali ma ne farai si e no 2. Sii onesto, gira la macchina, torna a casa e vai a magnà, ce riprovi domani.‘ E cosi ho fatto. Speriamo domani vada meglio.

Ma ci facci il piacere

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A Roma stanno apparendo i manifesti elettorali per le europee di maggio -tra i più ridicoli mai visti tra l’altro- tra cui si nota questa gnocca stratosferica che dovrebbe essere… Giorgia Meloni!? Si come no. Dite pure al suo team di photoshoppatori che c’è una soglia tra la realtà e la fantascienza sfrenata, una soglia che hanno superato abbontantissimamente.

Lele Mora e l’escargot

lele-moraDall’ intervista di Lele Mora alla “Zanzara” di Radio 24: “Con le pastiglie che prendo per la depressione non mi tira più neanche l’elastico delle mutande quando le stringo, non faccio sesso da tre anni e non ho orgasmi. Tre anni. Possono darmi l’assoluzione e la comunione ogni giorno.” E poi prosegue: “Ormai se devo tirarlo fuori mi serve lo stuzzicadenti. Come si dice, non mi si arrizza. Sono stati i farmaci, la depressione ti uccide anche sessualmente. Ma il sesso non mi manca. Sono molto sereno e felice, in affidamento da mio figlio e da don Mazzi. Mio figlio mi paga 1200 euro al mese, faccio una vita ritirata, vado in ritiro spirituale, prego e dico il rosario.”

Ecco, vorrei dirti un sentito grazie Lele Mora, ma davvero. Grazie per avermi regalato questa vivida immagine, di cui avevo senz’altro bisogno.

lumache