Fate guidare i computer

Se è vero quanto si dice, che il responsabile del deragliamento è un macchinista che andava ben oltre il limite di velocità previsto, allora io faccio la seguente considerazione.

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Non si possono mettere le vite di centinaia e migliaia di passeggeri, su un treno, una nave, un aereo, in mano a un uomo. La responsabilità, quando succedono grossi disastri come questo del treno di Santiago, così come fu per la Costa Concordia, non si può solo scaricare sul capotreno, o sul capitano della nave. Che magari è un imbecille mostruoso, abbastanza da vantarsi su Facebook delle foto in cui mostra che guida un treno a velocità folle, o da fare “inchini” davanti l’isola del Giglio come fece Schettino, ma è proprio che non ce lo dovevano mettere in quella posizione, da poter influire così tanto sul percorso del treno o sulla rotta della nave.

Questi treni, queste navi, questi aerei, che prevedono la responsabilità di trasportare così tante persone, vanno guidati dai computer, dai satelliti, da un sistema centrale, da macchinari preimpostati e strettamente monitorati da una sala di controllo. Devono avere percorsi e velocità prestabilite, procedure standardizzate, completamente decise da un programma del computer. Il capotreno o capitano di nave deve stare in cabina di comando e solamente assicurarsi che il computer funzioni. Non deve poter fare altro. Non sta né in cielo né in terra che abbia il potere, se gli gira la cricca, di fare le corse sulle rotaie o le piroette tra gli scogli.

E’ per questo che quando successe il disastro della Concordia mi indignai vedendo che tutta la responsabilità veniva addossata unicamente a Schettino (senza che i media facessero il dovuto culo alla Costa Crociere), così come mi indigno adesso vedendo che i media già si sono precipitati a fucilare il macchinista, senza chiedersi perché ancora vadano in giro dei treni nella cui cabina di comando c’è una levetta, e un cretino basta che la tiri per generare un macello.

Il grande mistero di Gabriele Paolini

Stasera sono andato a curiosare in Piazza Montecitorio, dove sono arrivato poco dopo le 19 e mi sono seduto a riposare un po’, nella speranza di vedere qualche deputato “famoso” uscire dal palazzo, magari qualche 5 Stelle (di cui ormai sono diventato fan), che sò un Di Battista, o un Sibilia.

La caccia si rivela in realtà piuttosto infruttuosa, dopo mezz’ora l’unico avvistato è Fioroni, e in effetti mi dico che è troppo presto, questi probabilmente lavorano fino a tardi, altro che le sette. Finché non si manifesta il buon Paolini. Inizialmente lo ignoro perché lo vedo semplicemente vagabondare per la piazza, poi dopo un po’ mi rigiro dalla sua parte e mi accorgo che si è messo all’opera: sta disturbando il giornalista di turno, e intorno alla scena si è già radunata una folla di curiosi che sghignazzano. Appena finisce l’opera di disturbo, che faccio appena in tempo a riprendere, la gente gli chiede a più riprese una foto insieme. Lui, col tono rapido e professionale di un manager impegnatissimo, esclama: “Ok ma veloci che ho Skynews delle venti e dieci”.

Per il resto parli il video, che svela finalmente il grande mistero, e risponde all’amletico interrogativo che mi sono sempre posto: ma questo come cacchio fa a essere sempre presente dietro ogni troupe, chi lo avverte su dove stanno filmando i servizi del telegiornale? Svelato l’arcano: ha quella specie di macchinetta, forse una semplice radiolina, a cui è perennemente e morbosamente attaccato. Appena riceve notizia che stanno filmando un servizio del tg, corre. Letteralmente: due secondi dopo aver finito i convenevoli con i fan in Piazza, è schizzato verso una nuova scena del crimine.

PS: Sara Tommasi l’ha portata lui in ospedale??

Grazie!

Ciao Margherita, un abbraccio forte. Grazie per essere passata di qua. E’ stato un piacere e un onore averti potuto ascoltare, leggere, vedere. Ho sempre apprezzato tantissimo la portentosa accoppiata tra la tua intelligenza e il tuo spirito. Buon viaggio tra le stelle!