Ciao ragazze!

Mi trasformo per qualche secondo in fashion blogger bimbominkia. Considerato che sono reduce dalla visione di alcuni orrori estivi in metropolitana, ho preso spunto per alcune considerazioni estetiche:

  • Non devi avere per forza dei piedi bellissimi, ma se hai delle estremita’ che proprio non riescono a spingersi oltre il “repellente” (unghie incarnite, dita deformate dai tacchi, 3 cm di pelle morta, funghi vari) forse e’ il caso di evitare sandali e ciabatte.
  • Se hai uno di quei nei pelosi, per carita’ mica puoi farci niente, ma puoi almeno evitare di farci crescere sopra dei peli lunghi abbastanza da farci una coda da cavallo?
  • Le donne coi capelli corti, a meno che siano anziane, stanno male. Idem per gli uomini coi capelli lunghi. No.
  • Donna: se hai la pelle che non e’ proprio il massimo, non faresti prima a cambiare alimentazione, invece che a stenderci sopra quella polvere arancione (si chiama phard?), che a me ha sempre fatto piuttosto impressione? E gia’ che ci siamo: ma chi ha spiegato alle donne che se si truccano sono piu’ belle?
  • Uomini: perche’ (domanda epica che mi pongo da lungo tempo) non vi tagliate i peli del naso? Hanno inventato un attrezzino utilissimo sapete, le forbicette!
  • Scaccolarsi in pubblico non e’ esattamente contemplato dalle regole del bon-ton, ma puoi almeno evitare di analizzare i tesori che trovi dentro le narici con l’interesse di un egittologo di fronte a un geroglifico?
  • E comunque, dell’immagine del tizio che vidi una volta in treno, che oltre a tirarsele fuori dal naso le caccole se le infilava in bocca, credo non riusciro’ mai a liberarmene.

Fate guidare i computer

Se è vero quanto si dice, che il responsabile del deragliamento è un macchinista che andava ben oltre il limite di velocità previsto, allora io faccio la seguente considerazione.

treno-santiago-costa-concordia

Non si possono mettere le vite di centinaia e migliaia di passeggeri, su un treno, una nave, un aereo, in mano a un uomo. La responsabilità, quando succedono grossi disastri come questo del treno di Santiago, così come fu per la Costa Concordia, non si può solo scaricare sul capotreno, o sul capitano della nave. Che magari è un imbecille mostruoso, abbastanza da vantarsi su Facebook delle foto in cui mostra che guida un treno a velocità folle, o da fare “inchini” davanti l’isola del Giglio come fece Schettino, ma è proprio che non ce lo dovevano mettere in quella posizione, da poter influire così tanto sul percorso del treno o sulla rotta della nave.

Questi treni, queste navi, questi aerei, che prevedono la responsabilità di trasportare così tante persone, vanno guidati dai computer, dai satelliti, da un sistema centrale, da macchinari preimpostati e strettamente monitorati da una sala di controllo. Devono avere percorsi e velocità prestabilite, procedure standardizzate, completamente decise da un programma del computer. Il capotreno o capitano di nave deve stare in cabina di comando e solamente assicurarsi che il computer funzioni. Non deve poter fare altro. Non sta né in cielo né in terra che abbia il potere, se gli gira la cricca, di fare le corse sulle rotaie o le piroette tra gli scogli.

E’ per questo che quando successe il disastro della Concordia mi indignai vedendo che tutta la responsabilità veniva addossata unicamente a Schettino (senza che i media facessero il dovuto culo alla Costa Crociere), così come mi indigno adesso vedendo che i media già si sono precipitati a fucilare il macchinista, senza chiedersi perché ancora vadano in giro dei treni nella cui cabina di comando c’è una levetta, e un cretino basta che la tiri per generare un macello.

Il grande mistero di Gabriele Paolini

Stasera sono andato a curiosare in Piazza Montecitorio, dove sono arrivato poco dopo le 19 e mi sono seduto a riposare un po’, nella speranza di vedere qualche deputato “famoso” uscire dal palazzo, magari qualche 5 Stelle (di cui ormai sono diventato fan), che sò un Di Battista, o un Sibilia.

La caccia si rivela in realtà piuttosto infruttuosa, dopo mezz’ora l’unico avvistato è Fioroni, e in effetti mi dico che è troppo presto, questi probabilmente lavorano fino a tardi, altro che le sette. Finché non si manifesta il buon Paolini. Inizialmente lo ignoro perché lo vedo semplicemente vagabondare per la piazza, poi dopo un po’ mi rigiro dalla sua parte e mi accorgo che si è messo all’opera: sta disturbando il giornalista di turno, e intorno alla scena si è già radunata una folla di curiosi che sghignazzano. Appena finisce l’opera di disturbo, che faccio appena in tempo a riprendere, la gente gli chiede a più riprese una foto insieme. Lui, col tono rapido e professionale di un manager impegnatissimo, esclama: “Ok ma veloci che ho Skynews delle venti e dieci”.

Per il resto parli il video, che svela finalmente il grande mistero, e risponde all’amletico interrogativo che mi sono sempre posto: ma questo come cacchio fa a essere sempre presente dietro ogni troupe, chi lo avverte su dove stanno filmando i servizi del telegiornale? Svelato l’arcano: ha quella specie di macchinetta, forse una semplice radiolina, a cui è perennemente e morbosamente attaccato. Appena riceve notizia che stanno filmando un servizio del tg, corre. Letteralmente: due secondi dopo aver finito i convenevoli con i fan in Piazza, è schizzato verso una nuova scena del crimine.

PS: Sara Tommasi l’ha portata lui in ospedale??