Assalto all’ iPhone 6

fila-negozio-iphone-6

Ho appena visto un pezzetto di telegiornale. Assumendo che quel che ha mostrato sia vero (bisogna sempre chiederselo), e cioè che effettivamente anche qui in Italia stamattina è partito l’ assalto ai negozi Apple per comprare sto iPhone 6 (intervistavano ragazzi che si erano messi in fila dalle 6 di mattina… sigh!), a uno qualche domanda gli viene da farsela.

Voglio dire, da una parte dice che la gente sta sentendo talmente tanto la crisi che sta tagliando sulle spese di generi alimentari. Dall’altra, dice che la gente si mette in fila per comprare l’ultimo modello di sto minchia di iPhone, rigorosamente nei primi minuti di uscita, che se poi aspettano un paio di giorni non c’è più gusto.

Ma ste genti sono le stesse? Se si forse dovrebbero rivedere le loro priorità, perché mi sa tanto che conviene più investire in cibo di qualità che in iPhone ultimissi-missimo modello. Se sono genti diverse, vuol dire che veramente si sta allargando il divario sociale: tra chi non sa più come andare avanti e chi non sa più dove buttare i soldi. E il tempo.

“Si ma quello ha un sacco di problemi”

A me questa storia di giustificare qualcuno perché “c’ha dei problemi” non mi ha mai convinto. I problemi ce li abbiamo tutti, eppure non tutti sentiamo il bisogno di riversarli addosso agli altri trattandoli di merda o comportandoci da stronzi.