La freccia del complottismo

curva-del-complottismoSecondo me questa freccia rappresenta bene la distribuzione della popolazione nei confronti del “complottismo”.

Una larga maggioranza degli italiani è in zona gialla, cioè la zona in cui non viene neanche preso in considerazione che possano esistere versioni alternative dei fatti rispetto a quelle “ufficiali” dei media. Qui c’è un’ ingenuità diffusa, si tende a prendere per vera qualunque notizia e si è poco abituati a esercitare il senso critico. In questa zona c’è anche una seconda categoria di persone: gli scettici cronici. Quelli che, anche se vengono esposti a versioni alternative dei fatti -sensate e corredate di prove che dovrebbero far nascere parecchi dubbi-, sghignazzano e bollano sempre tutto come “cazzate”. Sono quelli che scrivono gombloddo! nei commenti dei giornali online, deridendo chi invece prova a farsi qualche domanda in più.

Poi c’è chi ha sviluppato un sano senso critico, nella zona verde. Questa è una netta minoranza. Qui c’è chi capisce che, in tantissimi casi, di complotti ce ne sono eccome. Le “autorità” diffondono delle versioni dei fatti, supportati da media compiacenti, che spesso sono evidentemente false se testate contro dei criteri di ragionevolezza. Chi ha maturato questa capacità di senso critico legge i giornali e, oltre a leggere la notizia, si chiede se il giornalista che ha scritto l’articolo vuole generare una reazione nel lettore, e se si quale tipo di reazione. Appartenere alla zona verde significa non farsi manipolare. Significa guardare un telegiornale e capire che dietro quell’ insistenza a proporre notizie di cronaca nera c’è il desiderio di controllare le masse con la paura. Significa vedere tantissime menzogne diffuse dalle “autorità” e riuscire non esserne condizionati.

E poi che chi sfora, cioè esagera e vede complotti dappertutto. Zona rossa. Chi pensa che ci sia il famoso nuovo ordine mondiale dietro qualunque cosa, chi ha teorie pazzesche sugli alieni, chi è convinto che ci sia un’ “agenda gay” e che le lesbiche non esistono perché, al contrario di quella maschile, l’omosessualità femminile è solo una moda (perla letta su stampalibera.com se ricordo bene), chi ha la mentalità imbevuta di paura e teme sempre di essere ingannato, schiavizzato, che prevede sempre guerre. Insomma… quelli che con la teoria del complottismo ci vanno giù troppo pesanti.

Però attenzione, voglio far notare una cosa: ricadere in questo estremo rosso è molto più raro che ricadere nell’altro estremo giallo. Io credo che oggi ci siano troppe persone che non si “dedicano” abbastanza al complottismo, troppe persone non si fanno domande. Il pericolo di non vedere abbastanza complotti è molto più concreto del pericolo di vederne troppi. Per cui io consiglio di farsi molte più domande, e soprattutto sviluppare la salutarissima arte di mettere in dubbio quello che dicono le autorità.

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